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Vista delle montagne dei 14 colori annuvolate al Nord dell'Argentina, Jujuy

Il viaggio tipico del turista italiano quando visita l’Argentina comprende un paio di città grandi come Mendoza, Cordoba, Buenos Aires e l’imperdibile Iguazù. Poi, rigorosamente con spostamenti in aereo, si scende dritti al sud tra Patagonia e Terra del Fuoco. In pochi però prendono in considerazione l’Argentina del Nord, terra di popoli andini, piena di natura selvaggia e con dei piccoli gioielli nascosti che vale davvero la pena visitare. 

Geograficamente, l’Argentina del Nord comprende buona parte della zona Nord Ovest del paese che confina con Bolivia e Cile, considerato  ultimo avamposto della cultura Andina. Le due città più grandi sono Salta e San Salvador de Jujuy e facendo base in queste due si può visitare buona parte della zona. 

Perché visitare l’Argentina del Nord?

Ci sono tantissimi motivi per visitare questa regione, sia dal punto di vista della ricchezza etnica e culturale offerta che per la varietà di cibo da provare da queste parti ed infine per i paesaggi mozzafiato che offre questa regione. 

Dal punto di vista culturale e della ricchezza etnica, basta solo pensare che in Argentina del Nord in pochissimo tempo vi è stato un mescolarsi di culture ed etnie davvero impressionante. I primi a vivere in questa regione sono stati i Quechua e gli Aymara, basicamente popolazioni indigene. Pochissimo tempo prima della colonizzazione Spagnola furono poi gli Inca ad insediarsi e a sottomettere questi popoli. Ed infine poi la colonizzazione Spagnola, con tutta la cultura Gaucha e Criolla che ne sussegue.  

Per quanto riguarda la gastronomia locale, qui c’è tanto da provare. Le famose empanadas salteñas che da queste parti sono anche fritte, i tamales, il Lama cucinato in tutti i modi e le humitas sono solo alcuni dei piatti tipici dell’Argentina del Nord . Ma per quanto riguarda la gastronomia dedicherò un capitolo a parte. 

Il fiore all’occhiello dell’Argentina del Nord però è rappresentato dai paesaggi. È davvero sorprendente scoprire i colori, le conformazioni e i climi che si possono susseguire durante il cammino verso Cafayate per fare un esempio. Basta guardare qualche foto scattata da me per capire quanta diversità ci sia da queste parti.  

i diversi paesaggi che è possibile apprezzare nell'Argentina del Nord tra Salta, Jujuy e dintorni

Salta

Anche chiamata Salta la Linda (Salta la Bella) è una città di poco meno 800.000 abitanti che distacca per il suo fascino coloniale ancora intatto e per il buon cibo. Da qui si possono fare escursioni nella maggior parte dei punti di interesse dell’Argentina del Nord.

Cosa vedere a Salta Capitale

Centro Storico, chiese e Walking Tour

Per me è sempre consigliabile iniziare la visita di una città da un Walking Tour, quasi tutte le medie e grandi città ne hanno uno ed è utilissimo farlo appena arrivati per avere un’idea generale del posto. 

Salta ne ha addirittura 2 uno che inizia alle 10 del mattino da piazza 9 de Julio un tour della durata di circa 2 ore, alla scoperta dei principali punti di interesse della città. Tra le cose più importanti che vedrete sicuramente spiccano: 

  • Plaza 9 de Julio: La piazza principale che prende il nome dal giorno della dichiarazione di Indipendenza.
  • Cabildo: Sarebbe il nostro municipio, ed è quello meglio conservato di tutto il paese, con più di 200 anni.
  • Cattedrale della Basilica di Salta: Monumento storico Nazionale della città. In stile coloniale e con una facciata color rosa e crema molto caratteristica.
  • La chiesa di San Francesco (Iglesia de San Francisco): Per me la chiesa più bella, con i suoi colori rosso e giallo e il campanile più alto di tutta l’Argentina (54m).

Il tour pomeridiano inizia alle 5 in Spagnolo (Iglesia de La Merced, Caseros 857) e alle 7 in Inglese (Meeting Point: Monumento a San Martin)  è un tour alternativo della città, che ci tiene a mostrare il lato più popolare e locale. Qui il link al sito.

le chiese e una vista dalla piazza principale di salta

Cerro San Bernardo

Da qui è possibile godere della vista di tutta la città. In cima ci sono delle cascate artificiali, una fitta vegetazione, vari chioschi e un bar dove rilassarsi e godersi la vista.

È possibile raggiungere il Cerro San Bernardo in 3 diversi modi: 

    • Strada asfaltata: che parte dal quartiere “Portezuelo” e per 2 km raggiunge la vetta. 
    • Una escalinata de piedra: la cual comienza en el Museo de Antropología (detrás del Monumento al Gral. Martín Miguel de Güemes). Consta de 1021 escalones, y a lo largo de la misma existe una serie de 14 templetes dedicados al vía crucis.
    • Funivia: La funivia è il modo più semplice e comodo ed è possibile prenderla dal Parque San Martin. Si può comprare sia il biglietto di andata che andata e ritorno che costa la metà.

Ai piedi della collina si trova il monumento dedicato al General Martín Miguel de Güemes. Importante personaggio della storia Argentina durante la Guerra per l’Indipendenza. 

Museo Maam

Il museo più conosciuto e visitato della città Museo de Arqueología de Alta montaña  dove si trovano i 3 bimbi trovati mummificati sul monte Llullaillaco. Sono i corpi di tre bambini Inca , probabilmente offerti in sacrificio circa 500 anni fa. Ritrovati a 6739 metri in perfetto stato di conservazione dovuto alla neve, durante una spedizione di storici e archeologi sul vulcano. 

Altre cose da fare e vedere a Salta

  • Comprare souvenir al Mercato Artigianale
  • Bus Turistico
  • Visitare una Peña Folklorica (consiglio di andare alla casona del Molino)
  • Visitare il piccolo paesino di San Lorenzo a 10 min. di macchina o bus. 
  • Treno delle nuvole ed arrivare fino a 4220 msnm 

Cosa vedere vicino Salta

Ruinas de Tastil

Non ci sono tour su GetYourGuide e non ne ho fatto nemmeno uno da potervelo consigliare, però ho in programma di ritornare da queste parti e trovare un buon tour per visitare questo sito archeologico di origine pre Incaica che vanta di essere la città pre Colombiana più grande mai esistita in tutta l’area dell’attuale Argentina. Inoltre queste rovine fanno parte del Qhapaq Ñan un sistema di cammini che coprono distanze lunghissime creato dagli Inca e ritenuto oggi Patrimonio Unesco.

Camino a Cafayate 

Mi piace chiamarlo camino a Cafayate perché in realtà quando si arriva a Cafayate c’è molto poco da vedere, quello che invece sorprende di più sono i tantissimi paesaggi che scoprirai lungo il cammino. Consiglio vivamente di fare questa escursione giornaliera, direttamente da Salta, con l’ottima scusa della degustazione dei vini, lungo il cammino, avrai la possibilità di vedere luoghi meravigliosi e davvero fuori dal comune. Ne parlo di più in questo articolo. 

Cachi e Valli Calchaquíes

Da Salta é possibile fare un escursione a Cachi, piccolo paesino della Valle Calchaquíes. Ed é proprio in questa valle che lungo il cammino si possono ammirare paesaggi stupendi e anch’essi molto mutevoli, vero e proprio Leitmotiv di tutto il Nord Argentino. La Quebrada della Valle Calchaquíes si caratterizza per due conformazioni rocciose che hanno una vegetazione distinta, frutto di diversi fattori, tra i quali la diversa epoca nella quale le due conformazione si sono create, in base ai movimenti delle placche tettoniche. Raggiungendo Cachi i paesaggi iniziano a cambiare e ci si imbatte in distese di Cactus tipiche del Parco Nazionale “Los Cardones” infatti Cardone è l’altro nome con cui chiamano questa pianta.

distesa di cactus nel parco nazionale de los cardones a cachi nel nord argentino

I paesini rurali della provincia di Jujuy

La provincia di Jujuy e l’altra affascinante regione che insieme a Salta formano il grande Nord-Est Argentino. Qui ci sono i luoghi più belli di tutto il Nord, su tutti l’Hornocal o anche conosciuta come il “Cerro de los 14 colores”  (collina dai 14 colori) e le Saline Grandi, una versione un pò più piccola e molto meno turistica del grande Salar de Uyuni in Bolivia.

Nella provincia di Jujuy però quello che colpisce è la quantità di paesini rurali che è possibile visitare e che per un motivo o per un altro rappresentano ognuno una meta turistica ormai conosciutissima dagli Argentini e che ultimamente sta attirando l’attenzione del turismo internazionale.

Tilcara

Quando si arriva in questo paesino di poco più di 10000 abitanti a 2500 mslm la sensazione é quella di essere capitati in un altra epoca. La prima cosa che fai quando arrivi a Tilcara è della quale hai rimosso completamente come si faccia, é chiedere informazioni alla gente per raggiungere il tuo alloggio.

A Tilcara infatti, non c’è connessione dati e ci si può connettere soltanto negli ostelli o nei bar attraverso il wifi (anche esso molto scarso). Questo fa sì che se non ti sei preparato prima all’evenienza, sei praticamente senza Mappa per raggiungere l’ostello. La mancanza di internet contribuisce a far si che la vita scorra più lenta ed è un ottima occasione per fare un poco di “digital detox”.

Qui è possibile visitare il Pucará, una fortificazione pre Incaica, dove si vedono diverse abitazioni che formavano un quartiere, recinti, una necropoli e un luogo utile alla celebrazione delle cerimonie sacre. Si tratta di uno dei luoghi più importanti e conosciuti nel paese con riferimento ai popoli pre-ispanici.

Purmamarca

Conosciuta soprattutto per un altra collina dai tanti colori ovvero il “Cerro de los 7 colores” anche se vi assicuro che il numero dei colori assegnati dagli abitanti del posto è assolutamente aleatorio perché se provate a contarli ne vedrete sicuramente di più. Purmamarca è il luogo ideale per visitare le Saline dato che solo da qui partono le navette. Il costo è di 675 pesos (Dicembre 2019) andata e ritorno e per 100 pesos in più vi porteranno fino a “ojos del salar” dove la maggioranza dei turisti si diverte a scattare foto con giochi di prospettiva.

Humahuaca

Il paesino di Humahuaca è un pò più grande di Tilcara e Purmamarca, e di solito è quello più popolato dai turisti grazie alla presenza maggiore di ostelli e hotel. Anche se il mio consiglio è quello di alloggiare a Tilcara, Humahuaca potrebbe essere una valida alternativa.

Nella città di Humahuaca puoi ammirare le pitture rupestri di Sapagua e il monumento all’Inca. Inoltre, non dimenticare di visitare “Peñas Blancas“, punto panoramico a meno di 10 minuti dal paesino.

Iruya

A 2780 slm Iruya è uno di quei piccoli paesini arrocchati sulla montagna che sembrano usciti da un film western. Pur facendo parte della provincia di Salta, si trova molto più vicino a Jujuy ed è possibile accedervi solo da questa provincia, per questo ho voluto includerlo in questa lista.

Da Iruya è anche possibile visitare il Pucará di Titiconte.

Insomma, se decidi di visitare il Nord avrai davvero moltissime cose da vedere e da fare. Non dimenticare però di provare l’ottima gastronomia che caratterizza questa zona. Nel mio prossimo articolo parlerò anche di questo.

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Chi Sono?

foto mia mentre lavoro in un café di Buenos Aires

Sono Gennaro, Digital Marketer & Nomade Digitale (Prima della Pandemia). Da qualche anno fuggo dal freddo inverno Europeo verso mete più calde. In questo blog troverai consigli  legati al mondo del Nomadismo Digitale e al lavoro da Freelance. Ma anche guide per il miglior “local food” dei posti che ho visitato e consigli di viaggio in generale.   

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