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Qualche anno fa si parlava di come sarebbe cambiato il mondo del lavoro. Di quanti avrebbero iniziato a lavorare in smart working parola oggi molto abusata e argomento che tratto nell’articolo sullo smart working all’italiana. Tutto questo ha portato ad un sempre più crescente interesse per il Nomadismo Digitale. La prospettiva del poter lavorare da qualsiasi parte del mondo ha innescato in molti il desiderio di lasciare la propria casa, le proprie radici, per e trasferirsi in un altra città o un altra nazione in modo da sperimentare una vita differente.

Altri invece ci stanno pensando, magari non sono convinti al 100%. Forse li spaventa la situazione di instabilità che stiamo vivendo attualmente a causa del Coronavirus. Oppure semplicemente pensano che mollare tutto e andare a zonzo per il mondo sia un salto nel vuoto. Probabilmente sono (o sei) vittima della Comfort Zone.

Comfort by Nick Youngson CC BY-SA 3.0 Alpha Stock Images

Se leggendo queste righe hai annuito con la testa forse dovresti valutare realmente l’idea di leggere uno o qualcuno dei libri che sto per consigliarti. Libri per Nomadi Digitali, letti da un Nomade Digitale e scritti da Nomadi Digitali (qualcuno di loro non sapeva nemmeno di esserlo quando ha scritto il libro).

4 ore alla settimana

Escape 9-5, live anywhere and join the new rich

9-5 è un modo di dire in inglese per esprimere la vita da ufficio, infatti 9-5 è il classico orario di lavoro che segue un qualsiasi impiegato americano. È quella che per noi potrebbe essere tradotta come la corsa o trappola del topo. Infatti se domandi a Tim cosa fai? Lui potrebbe risponderti in un modo diverso a seconda del momento: <<Ballo il Tango a Buenos Aires>>, <<Faccio immersioni al largo di Panama>>, <<Giro l’Europa in moto>> sono solo alcune delle risposte.

Tim ha studiato per bene le abitudini dei Neo Ricchi degli Stati Uniti e ha scoperto l’importanza delle due nuove valute del nostro secolo: Il tempo e la mobilità. Infatti secondo Tim è possibile “hackerare” lo stile di vita dei milionari sfruttando proprio queste 2 valute.

2 valute davvero molto care ai Nomadi Digitali. Forse anche per questo parte della nascita del movimento del Nomadismo Digitale viene attribuito a Tim. 

Secondo Tim la ricchezza è relativa e la domanda che lui si pone è la seguente! 

“È più ricco chi guadagna 5000€ lavorando 40 ore a settimana o chi ne guadagna 2000€ lavorandone solo 4? La ricchezza relativa si basa su questo concetto.”   

Nel suo libro ci viene insegnato a pensare e fare le cose in modo diverso con l’obiettivo di lavorare meno ore attraverso:

  • esternalizzazione: delegando le decisioni irrilevanti e non
  • automatizzazione: attraverso l’aiuto della tecnologia. 
  • Evitare situazioni sprecatempo
  • Gestire gli affari a distanza
  • Coltivare l’ignoranza selettiva

Quello che rende il libro così speciale è che Ferris utilizza esempi di vita reale offrendo persino mini guide ad argomenti pratici come: “negoziare un accordo con il tuo capo per passare a una posizione da remoto”

Quelli di Tim Ferris (scritto nel 2007) è forse uno dei primi libri ad accennare il concetto di stile di vita legato al Nomadismo Digitale.

Da Digital Nomad o aspirante tale probabilmente “4 ore alla settimana” è il libro che non puoi assolutamente perderti. Certo, non riuscirai a lavorare solo 4 ore alla settimana, ma sicuramente imparerai tante cose per ridurre le tue ore di lavoro.

Minimalismo Digitale

Cal Newport è autore di diversi libri di successo, tutti legati al tema della produttività e della crescita personale. I suoi libri hanno un taglio molto particolare che affronta il come la tecnologia influenzi in modo negativo la nostra produttività e interferisce con il contatto con il mondo reale. Oltre Minimalismo Digitale ti segnalo anche Deep Work. 

Se hai già sentito parlare di minimalismo allora avrai già capito di cosa parla questo libro. 

Applicazione della filosofia minimalista al mondo digitale e della tecnologia in generale. Si basa sul concetto di ridurre al minimo le distrazioni che arrivano dai social e dal mondo online in generale. Un manuale per sfuggire agli inganni dell’economia dell’attenzione. 

Il suo libro è una manna dal cielo per tutti coloro che si sentono sopraffatti dal sovraccarico cognitivo che riceviamo tutti i giorni dai nostri dispositivi tecnologici

“il minimalismo digitale è molto più che una serie di regole: è una filosofia che sottolinea l’importanza di coltivare una vita che meriti di essere vissuta.”

Per approfondire l’argomento ti rimando al mio articolo sul Nomadismo Digitale e come applicarlo in 4 semplici step.

Sulla strada giusta

Un biglietto Round The World e tante storie da raccontare nel viaggio intrapreso da Francesco Grandis che gli ha permesso di ottenere la libertà e la felicità. 

Cosa fa un ingegnere stufo della sua routine? Sfrutta le sue competenze da Ingegnere per diventa un programmatore e trovare un lavoro da remoto. Da qui inizia un lungo viaggio con un biglietto Round the World che gli permette di andare dal Sud America all’India passando per la Scandinavia e Bali tra paesaggi mozzafiato e momenti di intima condivisione. 

Sulla strada giusta è un “urlo nel silenzio” per svegliarci dal torpore della routine e ricordarci che se non insegui la felicità non avrai chance di trovarla.

Francesco è anche autore del blog Wandering Wil dove in parte puoi trovare riferimenti al suo libro. 

Sono molto affezionato a questo libro, perché l’ho letto poco prima di intraprendere il mio primo viaggio in Sud-Est Asiatico. Mi ha motivato tantissimo a partire da solo. 

Non aspettarti un libro motivazionale né tantomeno un manuale su come trovare l work-life balance mentre si è in viaggio. È un vero e proprio racconto, con una trama ben strutturata ed un sacco di aneddoti che raccontano molto bene la giornata tipo di un Nomade Digitale tra connessioni in ostello e riunioni ad orari improbabili con il clienti per via del fuso orario. 

Stavo cercando qualcosa, quando ho messo lo zaino in spalla e sono uscito di casa incamminandomi verso nord? Sì, certo, ma sapevo cosa? No. Però l’ho trovata.

Le coordinate della felicità

Gianluca Gotto è probabilmente il blogger più influente sul Nomadismo Digitale che abbiamo in Italia. Devo ammettere che molti dei miei contenuti prendono ispirazione propio dal suo blog.  

Per spiegare il suo libro basta citare quello che lui stesso scrive sul suo Blog. 

Questo è il libro che avrei voluto leggere quando cercavo disperatamente di trovare la mia strada nella vita. Ma non esisteva, e alla fine quel libro l’ho scritto io. Sfide, incontri, sogni, fallimenti, riflessioni e viaggi. Dall’Australia al Canada all’amore sconfinato per l’Asia. Un libro su come ho trovato le coordinate della felicità. E su come potresti trovarle anche tu!

C’è molta Asia e molta Thailandia nel libro di Gianluca, posti molto cari anche a me! Gianluca apprezza tutto di questo paese; cibo, spiritualità, contatto con la natura ed energia delle persone. Nel suo libro si percepisce tantissimo. 

Un libro che ispira e coinvolge. Uno spaccato reale di quello che oggi è il movimento dei Nomadi Digitali.  

Ti consiglio anche di vedere il suo Ted Talk da mezzo milione di visualizzazioni: Come essere felici ogni singolo giorno! 

Vagabonding. L’arte di girare il mondo

Rolf Potts, giornalista, scrittore di viaggi e collaboratore di testate autorevoli come National Geographic e The Guardian si concentra molto sulla parte del Nomadismo Digitale legata al viaggio. 

La storia di Rolf è interessante soprattutto per il “come” lui sia diventato famoso. Durante un viaggio in Thailandia Rolf riesce a intrufolarsi nel set di “The Beach” il famoso film di Leonardo DiCaprio che gli permette di scrivere un saggio “Storming the Beach”. Con questo saggio riesce a catturare l’attenzione di molti addetti ai lavori. Se vuoi sapere come nasce originariamente la sua storia di Vagabondaggio ti lascio il link a questo video dove è lui in persona a spiegarlo.

In Vagabonding viene spiegato dettagliatamente come finanziare un viaggio a lungo termine, come adattarsi ad un nuovo paese ed entra molto nel dettaglio della parte relativa al ritorno a casa che comprende lo shock culturale, la nostalgia del viaggio e il ri-adattamento alla vita normale. Un aspetto non molto trattato tra i libri di Nomadismo Digitale.  

Un libro che insegna come una vita piena di viaggi è possibile.

Hai letto qualcuno di questi libri? Ne hai altri da consigliare? Scrivilo nei commenti…

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foto mia mentre lavoro in un café di Buenos Aires

Soy Gennaro, soy Italiano y soy los que ahora se le llama “Digital Nomads“. Palabra muy de moda gracias también a que el trabajo remoto se despejó con la pandemia. Afortunadamente, he estado trabajando de forma “Smart” desde mucho antes de la pandemia y, lamentablemente, todo esto solo ha limitado mis posibilidades de viajar.

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